Cos’è ?

SMACC (Social Media and Critical Care) è un congresso internazionale di medicina di area critica tenutosi per la prima volta a marzo 2013 a Sydney. È basato sulla filosofia di FOAM (Free Open Access Medical education – #FOAMed). Il comitato organizzatore offre il proprio tempo liberamente e non riceve alcun beneficio finanziario. Questo spiega in parte le meravigliose passioni per la filantropia, la condivisione, l’istruzione e l’innovazione che rendono questa comunità di area critica così unica. Senza sostegno formale da qualsiasi università, società o università, questa Conferenza ha attirato nel 2013 a Sydney 700 delegati della comunità FOAM.

SMACC ha visto una crescita spettacolare fin dai suoi inizi. La Conferenza è cresciuta da essere una semplice idea entusiasta fino a diventare un leader globale tra eventi nell’ambito della medicina d’emergenza/urgenza e area critica. Mentre SMACC è principalmente una  conferenza di alta qualità, il vero motivo di questa crescita sta nell’enorme e stimolante energia della comunità formata da persone che lavorano e hanno passione per la medicina d’emergenza. SMACC dall’inizio ha sempre abbattuto le gerarchie tradizionali, le barriere professionali e le frontiere internazionali. È una comunità che si concentra sul perseguimento dell’eccellenza nella cura del paziente e una passione per condividere questo il più ampiamente possibile.

Ma cosa rende SMACC diverso dalle altre conferenze? SMACC è focalizzata sull’essere una conferenza per i partecipanti a tutti gli effetti. Essi possono esprimere la loro posizione in tutti gli aspetti della conferenze, inclusi gli speaker scelti, il programma, il tema e lo stile, gli eventi e le domande poste nelle sessioni. Questo livello di interazione con la conferenza è ineguagliabile e ha portato a innovazioni in tutto l’intero evento, tra cui il crescente livello di quota femminile, la fornitura di assistenza per i bambini in loco e la fenomenale concorrenza #smaccByte, concorso per chi realizza la miglior infografica.

Per maggiori informazioni su cos’è FOAM leggi qui: https://lifeinthefastlane.com/foam/

DasSMACC

L’edizione 2017 si è tenuta a Berlino (#dasSMACC) dove 2500 appassionati di urgenza/emergenza, medici di emergenza, intensivisti, anestesisti-rianimatori, paramedici, infermieri e studenti si sono ritrovati nel Tempodrom per tre giorni di innovazione e ispirazione. Questa conferenza è veramente un leader nell’innovazione e continua a spingere i confini dell’educazione medica e dell’intrattenimento. Ecco alcune dei messaggi appresi e portati a casa dai vari giorni della conferenza.

DasSMACC ha avuto inizio con lo spirito dell’Orso, icona storica della città di Berlino, che rappresenta le qualità e tratti che cerchiamo di far nostre nella vita quotidiana personale e professionale come forza, fiducia e resilienza. Un simbolo importante in molte culture l’orso rappresenta anche leadership e cura. Un altro simbolo è stato il Cerchio che rappresenta integrità e perfezione e la strada senza fine che percorriamo ogni giorno per aumentare le nostre conoscenze e esperienze con l’obiettivo di migliorare.


Day #1

Una cerimonia di apertura straordinaria ha aperto le danze al susseguirsi di presentazioni nelle tre giornate.

Prehospital Care: The Future is Now.

Dopo la cerimonia di apertura siamo entrati nel vivo della conferenza partendo da una presentazione mista ad una simulazione di Brian Burns, medico HEMS a Sydney, riguardo al possibile futuro prossimo del trattamento pre-ospedaliero e di area critica del paziente politraumatizzato, dal territorio alla terapia intensiva. La presentazione si è basata su una simulazione nella sala conferenze che ha mostrato l’estricazione di un paziente da un’auto da parte dei paramedici  con la vericellata del medico HEMS.

  • patologie traumatiche uccidono 5 milioni di persone all’anno e si prevede un incremento a 8 milioni entro il 2020
  • trauma è il killer numero uno nella popolazione < 40 anni
  • 25% dei decessi da trauma al mondo sono dovuti ad incidenti stradali
  • 90% dei decessi preospedalieri da trauma sono dovuti ad emorragia
  • futuro nella gestione del paziente traumatizzato:
    • “Early warnings systems” sistemi di notifica precoce e automatizzata da parte dei veicoli coinvolti in sinistri stradali
    • informazioni in tempo reale sullo stato del paziente attraverso bio-sensori (es. dispositivi indossabili come Apple Watch) e dati cinematici dai veicoli coinvolti
    • Point of care TEG: sacche di sangue potrebbero essere inviate attraverso l’uso di droni sulla scena del trauma per avviare il protocollo trasfusionale massivo
    • Point of care ULTRASOUND: interpretazione delle immagini da remoto (se personale non addestrato a farlo) ed esecuzione da parte di personale tecnico appositamente formato
    • evitare falle nella comunicazione tra territorio e trauma center ricevente ed invio di immagini e dati in tempo reale attraverso la telemedicina

Jonathan’s Story

Jess Mason, medico d’emergenza, ha raccontato la storia di un suo paziente, un paramedico, morto a causa dell’anemia falciforme (Sickle Cell Disease).

La presentazione si è basata su un approccio comune della SMACC di quest’anno, cioè l’uso della “narrative medicine” dove il paziente diventa l’insegnante. Sono stati usati clip audio di Jonathan, registrati alcuni mesi prima della sua morte, per illustrare come i pazienti con questa malattia abbiano una vera e propria condizione di limitazione della vita.

Key points:

  • se ti ricordi la storia, ti ricordi la medicina
  • SCD è una condizione terminale, come un tumore in metastasi
  • la speranza di vita in questi pazienti è nell’ordine dei 40 anni
  • somministrare analgesia EV precocemente
  • sapere come convertire diversi farmaci in modo da non sottodosare o sovradosare
  • acute chest syndrome: difficile, RX torace non sensibile, attenzione alla SCA

Voices in my head

Sara Gray, medico d’urgenza canadese, ha tenuto un discorso nel quale ci invita ad essere gentili con noi stessi quando le cose non vanno come previsto parlando delle voci nella nostra testa che ci inducono sentimenti di dubbio e mancanza di fiducia in sé. Questi sentimenti sono costruiti da noi e possiamo/dobbiamo controllarli e capirli. Sara ci ha accompagnato attraverso le sue esperienze e ha sostenuto che dovremmo avere persone particolari con cui confidarci dopo eventi negativi, li ha definiti failure friends.

Key points:

  • le voci nella tua testa sono fondamentali e moralistiche
  • l’abitudine di stare in silenzio ci sta uccidendo. Non parlare delle nostre paure e preoccupazioni provoca ansia, depressione, burnout e fino ad arrivare al suicidio.
  • compassione per se stessi ha un effetto positivo ed è un’abilità che deve essere praticata
  • avere un failure friend, cioè una persona da cui puoi andare quando commetti un errore
  • il tuo stato emotivo/psicologico può influenzare la tua performance durante eventi critici
  • chiedere aiuto non è segno di debolezza, sapere quando è ora di farlo è un’abilità importante
  • altre interessanti risorse su: www.selfcompassion.org
  • take home message: ascoltare il vostro dialogo interiore, esercitate a parlare “con se stessi” e avere empatia verso gli altri

“Everything” at the end of life

Tutti moriamo. La scienza parla chiaro, la mortalità complessiva della vita è del 100%. Alex Psirides, Intensive care specialist e medico HEMS in Nuova Zelanda, ha parlato del “Fare tutto” alla fine della vita. I trattamenti sanitari a fine vita è un tema vitale che è emerso alle varie conferenze SMACC ed è qualcosa a cui tutti dobbiamo pensare. Alex parla della inutilità di gran parte di ciò che facciamo e come la selezione e la valutazione onesta dell’idoneità del paziente (valutazione dei benefici) per manovre intensive ed invasive è così importante se vogliamo fare il meglio per le nostre economie sanitarie ma anche per i nostri pazienti.

Key points:

  • parlare della morte non porta alla morte, come parlare di sesso non porta alla gravidanza
  • attenzione all’ottimismo, spesso si sovrastimano i benefici di ciò che facciamo e si sottostimano i potenziali rischi
  • offri al paziente la morte che tu vorresti
  • ricorda di dare il massimo delle cure al tuo paziente, siano esse una rianimazione o cure palliative

#MakeDeathGreatAgain

Endocarditis will also f&*k you up

L’endocardite è una malattia rara, ma è importante diagnosticarla, con un’incidenza davvero elevata nei pazienti con uso di stupefacenti ev e sostituzione valvole cardiache.

Key points:

  • sostituzione valvolare (meccanica o animale) aumenta il rischio di endocardite 1%/anno
  • uso di sostanze ev, altra popolazione a rischio (unusual): tumori (in particolare adenocarcinoma) e lupus
  • febbre + una di queste deve farti riflettere a riguardo.
    • + stroke
    • + back pain
    • + scompenso cardiaco
    • blocco AV 1° grado nuova insorgenza
  • 95% delle endocarditi presentano febbre
  • 90% delle endocarditi presentato soffio di nuova comparsa 
  • staphylococcus coagulasi negativo è la seconda causa principale dell’endocardite (25%) nei pazienti con sostituzione delle valvole
  • Ottieni 3 set di colture, da 3 diverse posizioni, un’ora di distanza
  • Trattamento empirico per endocardite = vancomicina + rocefin

Why Driving Pressure matters

Marcelo Amato è stato l’autore principale sulla pubblicazione che ha introdotto la driving pressure (cioè la pressione necessaria per generare il volume corrente) nei pazienti ventilati con ARDS.

Key points:

  • quantità del volume corrente (Vt) non è importante, è la pressione generata che provoca danni
  • Il targeting del volume corrente (Vt) è un approccio “one-size-fits-all”. Non è vero per ogni paziente
  • Driving pressure = Plateau pressure (pressione di pausa di fine inspirazione) – PEEP
  • La diminuzione della Driving pressure è direttamente proporzionale all’aumento della sopravvivenza in ARDS (fonte: Driving pressure and survival in the acute respiratory distress syndrome. N Engl J Med. 2015 Feb 19;372(8):747-55. doi: 10.1056/NEJMsa1410639.)
  • altre info su VentiLab… http://www.ventilab.org/2011/04/10/peep-e-ards-istruzioni-per-luso/

In Honour of the Clot (Consider the Lobster)

Michelle Johnston, medico di Pronto Soccorso, ha parlato delle complessità della coagulazione e ha approfondito le difficoltà nel sapere come fare il reverse tp trombolitiche come tPA.

Key points:

  • Il trattamento di scelta per il sanguinamento dopo la somministrazione di tPa è il crioprecipitato
  • Altre scelte includono le piastrine, il plasma fresco congelato (fattori coag. non sufficienti) e PCC